ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALLEVATORI SPECIE BUFALINA (ANASB)

REFERENTE DI PROGETTO:
Gabriele Di Vuolo, Direttore Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina
E-MAIL DEL REFERENTE DI PROGETTO:
direzione@anasb.it
TELEFONO DEL REFERENTE DI PROGETTO:
0823356743
FINALITÀ E PRINCIPALI ATTIVITÀ DELL'ORGANIZZAZIONE:
L'Associazione Nazionale della Specie Bufalina (ANASB), è stata istituita nel 1979 e riconosciuta nel 1994 dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il Decreto Ministeriale 20154 dell’11 Febbraio 2000 affida ad ANASB il Libro Genealogico della Specie Bufalina, precedentemente gestito dall’Associazione Italiana Allevatori (AIA). Sempre nello stesso anno, il D.M. 201992 del 5 Luglio 2000 riconosce che le bufale iscritte al Libro Genealogico appartengono ad una propria razza, definita come Bufala Mediterranea Italiana (BMI). ANASB è un ente senza scopo di lucro e svolge la sua attività nel territorio nazionale e all’estero come Ente Selezionatore nel quadro della legislazione Europea e Nazionale sulla disciplina relativa alle condizioni zootecniche e genealogiche applicabili alla riproduzione animale. In coerenza con gli obiettivi stabiliti dalla Politica Agricola Europea nei settori della riproduzione, ricostituzione e conservazione della biodiversità zootecnica, realizza programmi e attività in modo omogeneo sul territorio nazionale garantendo la partecipazione degli allevatori che operano nel settore e la corretta gestione e sviluppo del patrimonio genetico della razza BMI. Fornisce assistenza e consulenza agli allevatori soci, collabora con enti di ricerca e università a livello nazionale e internazionale. Anasb ha sede a Caserta e dispone di una banca dati (aggiornamento 04/2025) di livello nazionale per l’elaborazione degli indici genetici con dati relativi a 1.350.585 capi bufalini, 1.205.998 lattazioni chiuse, 72.596 depositi di DNA, 205.267 capi punteggiati e oltre 6000 soggetti genotipizzati e informazioni provenienti da 37 province italiane per un totale di 1052 soci (AN, AR, BA, BG, BS, CE, CR, CS, CZ, EN, FG, FR, GR, IS, KR, LT, MI, MO, MT, NA, NO, PC, PG, PN, PZ, RG, RI, RM, SA, SR, TO, TP, TV, UD, VI, VT, VV).
ESPERIENZA DELL'ORGANIZZAZIONE:
GENOBU - Sequenziamento del genoma bufalino per il miglioramento qualiquantitativo delle produzioni agro-alimentari, PON01_00486 - data inizio 01/01/21 – data fine 31/12/24, Budget 6.809.861 €. Anasb nell’ambito del progetto Genobu collabora nell’ambito delle 6 OR ed è responsabile dell’OR4. GENOBU sviluppa tecnologie innovative per migliorare la filiera bufalina, focalizzandosi sulla selezione genetica dei migliori riproduttori, con particolare attenzione a malattie endemiche e caratteristiche qualitative e quantitative del latte. BIG - Tecnologie Innovative per il Miglioramento Genetico, Programma di Sviluppo Rurale Nazionale 2014/2020 – Sottomisura: 10.2 – Cup J29J21003720005 data inizio 13/07/20 – data fine 30/06/25 Budget 3.886.475,78 €. Anasb nell’ambito del progetto è Partenr Capofila. BIG mira al miglioramento genetico della BMI, focalizzandosi su resistenza a malattie, sostenibilità ambientale, qualità produttiva, valorizzazione della carne e mantenimento della variabilità genetica evitando l’inbreeding, oltre alla creazione di una biobanca di materiale seminale ed embrioni. Organizzato in 10 azioni, ha realizzato 74 eventi con oltre 12.000 partecipanti. Le attività principali si sono concentrate su conservazione della biodiversità, riduzione dell’impatto ambientale, miglioramento del benessere animale e dell’efficienza riproduttiva. SUPREM-MILK, finanziato nell’ambito del programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), Ricerca Internazionale MUR, data inizio 1/06/24 data fine 1/06/27. Anasb è Coleader del WP4. CUP E53C24000500008. Budget 1.790.000 €. SUPREM-MILK offre soluzioni personalizzate per aiutare gli allevatori di bovini e bufali da latte in Egitto, Marocco e Turchia (Paesi MENA). Il progetto promuove la sostenibilità ambientale e l’economia circolare, guidando verso sistemi di allevamento a "net zero carbon", più ecologici e attenti all’uso delle risorse naturali. Coinvolge vari attori della filiera per aumentare sostenibilità e resilienza del settore latte nei Paesi del Mediterraneo meridionale. TDN- TransformDairyNet finanziato da finanziato dal programma Horizon Europe, nell'ambito del cluster Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment (CL6). Data inizio 01/07/24 - data fine 30/06/27.Budget 2.763.318,36 €. TransformDairyNet mira ad aumentare la resilienza e la sostenibilità del settore lattiero-caseario europeo, facilitando una rete per raccogliere, co-creare e condividere conoscenze e innovazioni pronte per l’applicazione pratica nei sistemi di contatto vacca-vitello (CVV), a livello nazionale ed europeo. TransformDairyNet mobiliterà tutti gli attori rilevanti per lavorare insieme alla trasformazione del settore lattiero-caseario e creare percorsi per la trasformazione di altre pratiche agricole.





