- OBIETTIVO PRINCIPALE (Sintesi): Negli ultimi anni abbiamo sviluppato e validato soluzioni digitali ad alto livello di maturità tecnologica (TRL), mirate a migliorare benessere animale, sostenibilità e produttività, e concepite per essere realmente accessibili e gestibili dagli allevatori e dagli operatori della filiera.
- Oggi il passo successivo da compiere è chiaro: mettere gli operatori in condizione di usare le nuove tecnologie e integrarle con il proprio sapere. Solo così l’innovazione diventa valore condiviso, capace di amplificare l’esperienza in stalla e non di sostituirla. Quando serve 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶 𝗮𝗹 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶𝗼 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 per interpretare i dati, l’innovazione rischia di trasformarsi 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼.
- Per questo, la formazione è la chiave; la formazione è il tassello che completa il trasferimento tecnologico.
- Solo formando una filiera zootecnica capace di comprendere e applicare l’intelligenza artificiale, integrandola con l’esperienza e la conoscenza del campo, l’innovazione può diventare un progresso autentico e duraturo.
- Un obiettivo chiaro: Sviluppare dei Profili Emergenti con competenze Rilevanti in Intelligenza Artificiale per il miglioramento della filiera bufalina

OBIETTIVO PRINCIPALE (Sintesi): Contrastare il rischio di obsolescenza professionale dei lavoratori occupati nel settore bufalino, fornendo loro strumenti per comprendere e utilizzare le tecnologie digitali applicate alla zootecnia.
- Favorire l’accesso e la permanenza nel mercato del lavoro di persone disoccupate o inattive, attraverso la creazione di profili professionali innovativi e spendibili nella filiera zootecnica digitale.
- Sostenere le imprese del territorio nella transizione digitale, attraverso l’aggiornamento delle competenze del personale e la diffusione di modelli organizzativi in grado di valorizzare i dati e le nuove tecnologie in azienda.
- Incrementare la sostenibilità e la competitività del settore, la qualità del lavoro e il benessere animale. Per farlo è fondamentale promuovere una cultura che integri le competenze tradizionali con le tecnologie 5.0
- Favorire l’inclusione sociale e territoriale, intervenendo in aree rurali a rischio di marginalizzazione economica e professionale.
Secondo i dati più recenti di Eurostat del 2024, la Campania è tra le regioni europee con il più alto tasso di rischio di povertà o esclusione sociale, classificandosi spesso tra le prime tre regioni più povere d'Europa insieme alla Calabria e alla Guyana francese. Questi dati confermano una tendenza strutturale del divario economico e sociale nel Sud Italia. Tasso di rischio di povertà: Secondo i dati Eurostat del 2024, la Campania ha un tasso del 43,5% di persone a rischio di povertà o esclusione sociale, il che la colloca appena sotto la Calabria 48,8% e la Guyana francese 59,5%.Causi strutturali: Questa situazione non è nuova e conferma i divari strutturali tra il Nord e il Sud Italia, che si riflettono in debolezze sul piano occupazionale, infrastrutturale e dei servizi. Impatto: La povertà non è solo una questione materiale, ma spesso si traduce in esclusione da percorsi formativi, culturali e decisionali.

OBIETTIVO PRINCIPALE: Esperia mira a favorire l’adattamento del capitale umano alle trasformazioni tecnologiche in atto nella filiera bufalina. In risposta ai bisogni emersi, gli obiettivi specifici del progetto sono:
Contrastare il rischio di obsolescenza professionale dei lavoratori occupati nel settore bufalino, fornendo loro strumenti per comprendere e utilizzare le tecnologie digitali applicate alla zootecnia.
Favorire l’accesso e la permanenza nel mercato del lavoro di persone disoccupate o inattive, attraverso la creazione di profili professionali innovativi e spendibili nella filiera zootecnica digitale: operatori di smart farming, tecnici per la sensoristica, analisti di dati agro-zootecnici, esperti di tracciabilità.
Sostenere le imprese del territorio nella transizione digitale, attraverso l’aggiornamento delle competenze del personale e la diffusione di modelli organizzativi in grado di valorizzare i dati e le nuove tecnologie in azienda.
Incrementare la sostenibilità e la competitività del settore, la qualità del lavoro e il benessere animale. Per farlo è fondamentale promuovere una cultura che integri le competenze tradizionali con le tecnologie 5.0, orientandosi verso l’innovazione e la sostenibilità. L’introduzione di nuove tecnologie apporta benefici significativi, come l'aumento della produttività delle bufale e una gestione aziendale più efficiente. L’adozione di sistemi intelligenti negli allevamenti bufalini gioca un ruolo cruciale anche per la sostenibilità ambientale, come dimostra l’esempio degli impianti di biogas che trasformano reflui e letami in energia rinnovabile attraverso digestori anaerobici.
Favorire l’inclusione sociale e territoriale, intervenendo in aree rurali a rischio di marginalizzazione economica e professionale.
IDEA PROGETTUALE : Il progetto Esperia Academy nasce dalla consapevolezza che il settore della mozzarella di bufala, vanto del Made in Italy, necessita di una profonda trasformazione digitale per affrontare le sfide del futuro. La proposta progettuale si articola in un percorso formativo integrato e altamente specializzante della durata di 18 mesi, rivolto agli attori chiave della filiera: allevatori, casari, veterinari, zootecnici, agronomi e operatori di stalla. L’obiettivo principale è colmare il divario digitale che ancora affligge il settore introducendo metodologie e strumenti basati sull’uso di sensoristica e tecnologie 5.0, implementati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Esperia è rivolto a due gruppi target: lavoratori del comparto che necessitano di formazione e riqualificazione professionale per affrontare le sfide tecnologiche e giovani, anche provenienti da contesti a rischio, da formare per i lavori del futuro. I moduli didattici spazieranno dalla gestione di dati complessi all'utilizzo di sensori IoT, dall'analisi predittiva per la salute animale alla blockchain per la tracciabilità, dall'ottimizzazione dei processi di caseificazione alla gestione energetica smart. ESPERIA non si limita a un aggiornamento di competenze, ma mira a formare figure professionali completamente nuove e altamente specializzate, rispondendo alle mutate esigenze del mercato e alle opportunità offerte dall'AI. Tra queste, spiccano il Casaro Digitale 5.0, capace di ottimizzare i processi di produzione e qualità del prodotto con l'AI; il Next Gen Farmer; Advanced Digital Veterinary Clinician; il Tecnico Zootecnico di Stalla Intelligente; l'Operatore di Stalla Smart e l'Agro-Energy & Green Innovation Manager. La metodologia didattica sarà ibrida, combinando lezioni frontali interattive e momenti di formazione a distanza per garantire flessibilità e accessibilità. Il vero elemento distintivo sarà l'apprendimento "sul campo", con attività pratiche e simulazioni dirette in una stalla 5.0 . Questo ambiente all'avanguardia permetterà ai partecipanti di interagire con sensori, sistemi di monitoraggio intelligenti e piattaforme di gestione dati in tempo reale. Al termine del percorso, le competenze acquisite saranno oggetto di una certificazione riconosciuta, garantendo un valore aggiunto concreto nel mercato del lavoro. Il progetto favorirà la creazione di una rete tra i partecipanti, le aziende, gli esperti e le istituzioni, promuovendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche. Per stimolare l’imprenditorialità, verrà organizzato un Hackathon tematico, un evento intensivo dove team multidisciplinari si sfideranno nello sviluppo di soluzioni innovative basate sull'AI per problematiche specifiche della filiera. Questo non solo fungerà da potente strumento di disseminazione, ma anche da fucina per il talent scouting e la creazione di startup. Per garantire la massima partecipazione e un aggancio costante con i corsisti, verranno implementate modalità di tutoring.






